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domenica 6 agosto 2017

MI PIEGO MA NON MI DISPREZZO

MI PIEGO MA NON MI DISPREZZO


Come affrontare una prova difficile.

1 - E' importante convincersi di non essere del tutto in balia degli eventi. Sforzatevi di mantenere un ruolo (anche parziale) attivo.
2 - Guardate in faccia le difficoltà: vanno valutate con realismo. In questo l'aiuto di persone amiche ma non coinvolte dal problema.
3 - Concentratevi sul "qui ed ora". E' necessario porsi delle mete, ma ponetevi strategia a breve termine, mirate a obiettivi parziali e perseguite risultati non troppo ambiziosi: avrete bisogno di gratificazioni, non di frustrazioni!
4 - Coccolatevi e fatevi coccolare. Circondatevi di persone positive, che vi vogliono bene e non vi criticano; concedetevi premi e ricompense.
5 -  siate pronti a cambiare strategia, anche radicalmente, adattandola al mutare delle situazioni. la flessibilità è l'arma vincente.
6 - Siate pronti a cambiare ritmo: in alcuni casi è bene agire tempestivamente; in altri, l'attesa è la tattica migliore.
7 - Strada facendo, lo spirito d'osservazione sarà di grande aiuto: per valutare la situazione ma anche per cogliere tutti i progressi, anche minimi, fonti insostituibili di ottimismo e di energia.
8 - superare una difficoltà rende migliori, porta a nuovi equilibri, rivela aspetti nascosti della nostra personalità e doti che non pensavamo di possedere.

NON DIMENTICATELO MAI!

Sincronicità e il Nulla

I campioni si vedono alla partenza o all'arrivo?


Le sincronicità si vedono alla partenza di un incontro o alla fine, quando il tempo ne scriverà la storia?


E, la storia scritta non è decisamente soggettiva?


Secondo le mie seperienze i campioni si vedono alla fine di una competizione e non sulla linea di partenza. I commenti postumi sono divertenti, ma lo sono di più i commenti iniziali che attribuiscono vittorie e sconfitte su preconcetti personali, soggettivi.

Lo stesso vale per le sincronicità o il caso.
Il caso esiste o non esiste?
Il caso esiste, e qualsiasi matematico potrebbe spiegarvi le leggi delle probabilità.
L'uomo ha bisogno di creare storie. Le storie hanno necessariamente un filo conduttore che lega gli eventi. Gli eventi possono essere legati in qualsiasi modo. E' l'aspetto soggettivo che, dai medesimi avvenimenti, può creare una storia differente e molto soggettiva.
Un antico detto, penso cinese, dice che ogni incontro nella vita è un incontro sessuale. Sessuale nel senso riproduttivo, non erotico. Questo incontro può creare qualcosa di nuovo: due idee ne possono creare una terza, etc. Ma allo stesso tempo ci sono rapporti sessuali improduttivi, vedi sterili, dove semplicemente non avviene nulla e la vita continua.
Il nulla per la mente umana è inconcepibile - vedi la stessa parola: 
Che non può essere pensato o immaginato; impensabile, inimmaginabile.
Quindi non tutti gli incontri sono creativi.
Il nulla è difficile da accettare, ma esiste!
Il nulla esiste e l'uomo ne ha paura e lo affronta in due modi:
1- cercando di dimostrarlo: vedi scienze, ricerche archeologiche e antropologiche;
2- creando storie su ciò che conosce e cercando di convincere gli altri delle proprie storie: vedi bibbie varie, miti e leggende, teorie psicanalitiche 👉😄, etc...



venerdì 28 luglio 2017

Essere adulti


Essere adulti significa fare delle scelte.


Scegliere vuol dire: 

perdere ciò che non si è scelto.

giovedì 27 luglio 2017

La psicologia e la psichiatria sono divenute nuove religioni?

La psicologia e la psichiatria sono divenute nuove religioni?

Negli ultimi tempi mi è venuto da riflettere su la psicologia, la psichiatria e le religioni.
La psicologia e psichiatria come nuove religione, non decisamente compatte.
Come molte religioni ha una sua bibbia, il DSM, dei Profeti: a tu sei freudiano, no vedi io sono junghiano, loro sono lacaniani.
Guai a contestarli! Ti invitano a studiare bene e a criticare solo in ambienti convenuti.
Qualcuno prova, timidamente, a mettere in discussione alcuni principi, ma ovviamente è massacrato dalla comunità.
Una critica al DSM il dottor Maurice Corcos ha provato a farla con il libro "L'homme selon le DSM". Io l'ho letto e sono d'accordo con lui che non si può descrivere l'uomo e le sue patologie incasellandolo in pochi quadri patologici. Poi si lagna che l'ultimo DSM ha aumentato le patologi portandole a quasi 400.
Io mi lagno che sono troppo pochi ancora. Io crederò a questa nuova Bibbia, quando porterà il numero delle caratteristiche mentali esposte a circa 8 miliardi, quanti siamo su questa terra abolendo così la parola NORMALE.
........Continua.......

Psicosomatica o somatopsichica?


E se la psiche rispondesse alle problematiche interne al nostro corpo e non viceversa?

La somatopsichica: che riguarda l’influenza del corpo sulla psiche (si contrappone a psicosomatico): malattia, medicina somatopsichica.

Negli ultimi anni, a Parigi, mi sono occupata da vicino alle malattie. Da tumori, demenze senili, handicap fisici e mentali, autismo, sindromi genetiche, sindromi varie, etc. Molte cose mi hanno colpita. Ho osservato le persone nel loro comportamento e nell'atteggiamento psichico. La cosa che mi ha più colpita è il cambiamento di umore, comportamento, atteggiamento pre-diagnosi.
In molte letture fatte negli ultimi 25 anni ho sempre notato l'accento al: 
- ti ammali di tumore perchè sei rancorosa, hai rabbia, hai subito...etc.
- hai il diabete perchè hai avuto amarezze nella via o sei una persona amara.
- hai avuto un infarto perchè ...etc.
La mia osservazione mi ha portato a evidenziare che il corpo, e quindi la patologia, parla molto tempo prima di averla diagnosticata. Ho osservato persone con pessimi caratteri, caratteri che mi hanno indicato nelle interviste con figli e parenti, aver avuto in seguito diagnosi di una qualche patologia, che se pur confermata, nelle caratteristiche nella psicosomatica, non riesce a convincermi del fatto che la persona abbia reagito nel tempo ad uno stimolo interno che si stava sviluppando, appunto la patologia.

Esempi semplici: 
- se ho fame, il mio corpo comincia a sviluppare particolari prodotti (ormoni, tossine, enzimi, etc) che mi fanno sicuramente cambiare d'umore. Conosco persone che è meglio non frequentare quando sono affamate.
- se ho abusato, durante dei rapporti sessuali, del mio corpo non concedendogli il tempo necessario per prepararsi alla penetrazione e al rapporto completo o al giusto relax dei muscoli e rilascio dei lubrificanti naturali, potrei sviluppare un infiammazione da stress con conseguente cistite. Le donne conoscono bene questo argomento. Quindi è il corpo abusato che modificherà l'umore dei prossimi rapporti e della relazione.
- se io subisco un asportazione delle ovaie è certo che il mio equilibrio ormonale non sarà più lo stesso, e il mio referente cerebrale, l'ipofisi, si adatterà di conseguenza. Questo potrebbe variare anche tutto il mio equilibrio psichico e cognitivo. Allora, perchè colpevolizzare la psiche?
- se ho dei problemi cardiaci e il mio cuore si ferma, la psiche/cervello muore, ma non necessariamente il contrario. Sappiamo che si può diagnosticare una morte cerebrale e continuare a vivere.

Potrei fare infiniti esempi e confermare che spesso il corpo parla, ma pochi lo ascoltano si preferisce dare ascolto alla psiche o meglio addossargli responsabilità che non ha.
Questo non avalla lo stordimento farmaceutico che spesso arriva quando c'è un cambiamento d'umore.

Vi racconto una mia esperienza: una donna di circa 80 alla quale viene diagnosticato un Alzheimer. Le figlie raccontandomi del suo pessimo carattere che con la malattia era peggiorato continuano a non vedere altro che la malattia diagnosticata e nient'altro. Le mie continue domande sul suo stato di salute vengono evase dicendo che il medico non aveva diagnosticato nulla, era in perfetta salute fisica. Esami nella norma, etc. Vado quindici giorni in vacanza e, al mio ritorno mi ritrovo una situazione completamente nuova: la signora era stata ospedalizzata improvvisamente. Diagnosi tumore al fegato che si era diffuso all'intestino. Ormai  non c'era più nulla da fare. La povera signora manifestava con il suo caratteraccio una patologia che covava chissà da quanto tempo.