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domenica 6 agosto 2017

MI PIEGO MA NON MI DISPREZZO

MI PIEGO MA NON MI DISPREZZO


Come affrontare una prova difficile.

1 - E' importante convincersi di non essere del tutto in balia degli eventi. Sforzatevi di mantenere un ruolo (anche parziale) attivo.
2 - Guardate in faccia le difficoltà: vanno valutate con realismo. In questo l'aiuto di persone amiche ma non coinvolte dal problema.
3 - Concentratevi sul "qui ed ora". E' necessario porsi delle mete, ma ponetevi strategia a breve termine, mirate a obiettivi parziali e perseguite risultati non troppo ambiziosi: avrete bisogno di gratificazioni, non di frustrazioni!
4 - Coccolatevi e fatevi coccolare. Circondatevi di persone positive, che vi vogliono bene e non vi criticano; concedetevi premi e ricompense.
5 -  siate pronti a cambiare strategia, anche radicalmente, adattandola al mutare delle situazioni. la flessibilità è l'arma vincente.
6 - Siate pronti a cambiare ritmo: in alcuni casi è bene agire tempestivamente; in altri, l'attesa è la tattica migliore.
7 - Strada facendo, lo spirito d'osservazione sarà di grande aiuto: per valutare la situazione ma anche per cogliere tutti i progressi, anche minimi, fonti insostituibili di ottimismo e di energia.
8 - superare una difficoltà rende migliori, porta a nuovi equilibri, rivela aspetti nascosti della nostra personalità e doti che non pensavamo di possedere.

NON DIMENTICATELO MAI!

PER UNA VITA PIENA

Le persone che vivono una vita piena sono quelle che che affrontano meglio la "vergogna"; queste sono le persone che avanzano nel mondo con i sentimenti dei loro valori.
Cosa coltivare e cosa abbandonare:

COLTIVARE
1 - l'autenticità
2 - l'autocompassione
3 - la resilienza
4 - la gratitudine e la gioia
5 - l'intuizione e la fiducia in sè
6 - la creatività
7 - il gioco e il riposo
8 - la calma e la tranquillità
9 - un lavoro che ha senso
10 - l'ironia, il canto e la danza

ABBANDONARE
1 - quello che gli altri pensano di noi
2 - la perfezione
3 - il sentimento d'impotenza e d'onnipotenza
4 - le paure e il malumore
5 - le certezze
6 - la competizione e le comparazioni
7 - l'identificazione allo sfinimento professionale e alla produttività come valore personale
8 - all'utilizzare l'ansia come fosse energia vitale
9 - gli "io devo o dovrei"
10 - le finte espressioni e il continuo controllo di se

sabato 5 novembre 2016

REVENU UNIVERSEL


Charles Malik verso Ford e Keynes


Il modo più veloce per cambiarela società è quello di mobilitare le donne del mondo.


(Charles Malik) 


Questa bozza nasce perchè sono stata istigata a scrivere un programma rivoluzionario per l'Italia, ma si può applicare a tutto il mondo. 


 Mi è stato risposto che siccome molto rivoluzionario non va bene perché potrebbe disturbare i partiti presenti in Italia in questo momento. 
Spero che qualcuno ne faccia buon uso. 

 "Nel 1914 Henry Ford decise di pagare i suoi operai 5 dollari l'ora. Era il doppio delle paghe correnti, tutti dissero che era pazzo, e invece la Ford era alla vigilia di un gigantesco boom. 
Ancora oggi è possibile trovare nei manuali di economia aziendale frasi tipo: 
«non è spiegabile perché lo abbia fatto e come abbia potuto ottenere tali risultati». 
Gli economisti, cioè, ragionano come il papa ai tempi di Galileo: la teoria è giusta a priori e se i dati empirici non ci rientrano, peggio per loro (e per chi lo fa notare). 
La scelta di Ford era tutt'altro che “inspiegabile”: operai più “ricchi” voleva dire una spinta decisiva per i consumi, quindi per l'intera economia e anche per la stessa Ford (i miei operai devono guadagnare abbastanza da potersi permettere di comprare le automobili che fabbricano, era uno dei suoi slogan preferiti). 
Sono passati oltre cento anni, e il mondo ha dimenticato quella lezione. Così come quella di John Maynard Keynes, che ha dimostrato come una domanda sostenuta sia fondamentale per la crescita dell'economia e la prosperità sociale...." LeopoldoFabiani 






PROGRAMMA  REDDITO UNIVERSALE

Quando si costruisce una piramide bisogna cominciare dalla base.
La piramide dei bisogni ha alla base la nutrizione e la salute.
La mia proposta per cominciare è la seguente:

1 – Carta ricaricabile del cittadino. Questa viene ricaricata ogni mese di 1.000 euro e viene automaticamente ricaricata ogni mese. Le regole sono semplici:
(a)    Non si possono ritirare contanti
(b)   Deve essere consumata sul territorio francese, italiano, etc.
(c)    Se non consumata, a fine mese, quel che resta scomparirà
(d)   Ci saranno ordini di controllo per gli abusi
(e)    Saranno eliminate tutte le allocazioni
(f)    Non sarà conteggiata con il reddito
(g)   Non sarà toccata la spesa sanitaria (che secondo le mie previsioni calerà)
(h)   Non verranno dati fondi ad associazioni che guadagnano con la povertà
(i)     ……………..

OBIEZIONI


-          Una famiglia con quattro persone che avrà a disposizione 4000 € comprerà tutte le schifezze possibili?

Si è possibile che i primi mesi lo faccia, ma ci sarà una campagna pedagogica per non sprecare tale opportunità e investire questa fortuna per vivere meglio, compare prodotti di qualità, formarsi, fare sport, etc.
In più ci sarà una buona stimolazione del mercato a seconda delle richieste dei bisogni del pubblico.

-          Si creeranno dei nuovi parassiti sociali?


E’ possibile! Ma i parassiti mangiano, vanno da parrucchiere, si muovono, telefonano, etc. questa è una buona stimolazione al mercato che si riprenderà offrendo servizi di qualità e quindi nuovi posti di lavoro. Il lavoro a questo punto sarà premiato e non penalizzato per paura di perdere allocazioni, questo andrà ad assommarsi al Reddito Universale.

-  Potrebbero nascere abusi?

Si è possibile, ma non circolando contanti tutte le operazioni saranno rintracciabili e si potranno fare controlli.


VANTAGGI

- Non circolerà contante proveniente dal Reddito Universale e quindi meno criminalità. Sulla carta ci sarà nome e foto.

- Il mercato verrà automaticamente ristrutturato.

- Se il cittadino ha più potere d'acquisto tenderà ad acquistare prodotti di migliore qualità.

- Si creeranno nuove aziende eco sostenibili sul piano umano e ambientale

- La spesa sanitaria dello stato diminuirà

- Il lavoro verrà premiato perchè si aggiungerà al Reddito Universale e non si perderà nessuna allocazione

- ...........

mercoledì 22 giugno 2016

GLI ITALIANI E LA SINDROME DI PROCNE


GLI ITALIANI E LA SINDROME DI PROCNE



La Sindrome della Donna Maltrattata, anche definita sindrome di Procne, è quel terribile meccanismo psicologico che impedisce alle vittime di violenza domestica di ribellarsi al loro aguzzino ma, spesso, di solidarizzare con lui proteggendolo e giustificandolo. (Votandolo)

Potremmo definirlo un po' una sorta di sindrome di Stoccolma, perché anche in questo caso la psiche, per proteggersi dal dolore e farlo "apparire" meno terribile, lo "avvolge" da una bolla di comprensione umana sì da renderlo accettabile, dignitoso.

Ma perché un italiano/donna "sano", normale dovrebbe finire intrappolato in questo circolo vizioso di non-amore e accettare di essere umiliato, malmenato, isolato…..o costretto a emigrare?
E quali sono i sintomi? Per comprendere ciò che accade nella mente di una donna che subisce violenze domestiche dobbiamo avere qualche infarinatura di "vittimologia", quella branca della psicologia criminale che studia non la mente del carnefice, ma quella della vittima.

1-Il primo stadio della sindrome è la negazione, aggiungerei per quanto riguarda gli italiani la polemica e la caccia alle streghe passive. La minimizzazione ( in fondo c’è chi sta peggio). Questo porta spesso a divenire complice del carnefice.
La fase della negazione, purtroppo, può anche durare per sempre: una donna maltratta, che subisca un tale lavaggio del cervello, può vivere così tutta la vita, ma talvolta, pur accorgendosi di essere vittima di abusi insopportabili, non riesce ad uscirne per diverse ragioni, sia pratiche che psicologiche. Ribellarsi diventa sempre più difficile. Si convince persino che il proprio carnefice abbia ragione:

Ognuno ha il governo che si merita.

Ha ragione ho lavato male i piatti (o non ho emesso ricevuta fiscale – es.) senza rendersi conto che forse lo ha fatto perché aveva un braccio rotto e gli occhi tumefatti.

Gli italiani sono tutti scansafatiche e amano l’assistenzialismo… che vuoi farci? Eppure emigrano e accettano situazioni umane difficili.

2- IMPOTENZA APPRESA.
Ti sei mai chiesto come mai GLI ITALIANI sembrano bloccati nei loro problemi e nelle loro situazioni negative?

Un po’ come se si trovassero nelle sabbie mobili e preferissero non muoversi per non sprofondare. Dall’esterno ci danno l’impressione di vivere nella più assoluta immobilità. Sappi che probabilmente sono nella situazione di vittima dell’impotenza appresa
“scoperta per caso nel 1967 dallo psicologo americano Martin Seligman, durante una serie di esperimenti di laboratorio.
Nei suoi esperimenti, Seligman aveva scoperto che un animale sottoposto ripetutamente a una scossa elettrica (senza possibilità da parte sua di evitarla), una volta messo nelle condizioni di poter fuggire dalla gabbia per evitare la scossa non lo faceva.
In poche parole, l’animale aveva appreso che la situazione negativa era inevitabile e non dipendeva dal suo comportamento, per cui anche quando effettivamente poteva muoversi o saltare per fuggire non lo faceva.
In seguito Seligman ampliò i risultati di questi studi, estendendoli anche agli esseri umani. In un altro esperimento, alcuni studenti erano in una stanza nella quale era presente un forte rumore che ovviamente infastidiva i soggetti. Gli studenti provavano a ruotare delle manopole o a premere dei pulsanti, ma il rumore non cessava.
Successivamente gli stessi studenti si trovavano in un’altra stanza dove era presente lo stesso rumore assordante, il quale però questa volta poteva essere controllato attraverso una manopola. Tuttavia gli studenti tendevano a non provare ad interrompere il rumore, dal momento che precedentemente avevano appreso che si trattava di una situazione fuori dal loro controllo.
L’impotenza appresa si riferisce quindi alla situazione in cui apprendiamo che non può essere fatto nulla per controllare o migliorare una data situazione, per cui tendiamo a non provarci nemmeno.

Ricapitolando queste due riflessioni e le mie osservazioni attuali, mi rendo conto che l’italiano, sia che sia rimasto o che sia uscito dal suo paese, rimane vittima di queste due sindromi.

Il risultato è che invece di spezzare le catene che ci tengono in questa situazione da qualche centinaio d’anni ci scanniamo tra noi…intanto i furbi, italiani e non, continuano a spadroneggiare.


http://www.studiocriminalistica.it/lasindromediprocne.htm





sabato 7 maggio 2016

Economia Circolare - Circular Economy 1

BOZZA PROPOSTE PROGRAMMA
Questa bozza nasce perchè sono stata istigata a scrivere un programma rivoluzionario per l'Italia, ma si può applicare a tutto il mondo. Spero che qualcuno ne faccia buon uso.

"Nel 1914 Henry Ford decise di pagare i suoi operai 5 dollari l'ora. Era il doppio delle paghe correnti, tutti dissero che era pazzo, e invece la Ford era alla vigilia di un gigantesco boom. Ancora oggi è possibile trovare nei manuali di economia aziendale frasi tipo: «non è spiegabile perché lo abbia fatto e come abbia potuto ottenere tali risultati».
Gli economisti, cioè, ragionano come il papa ai tempi di Galileo: la teoria è giusta a priori e se i dati empirici non ci rientrano, peggio per loro (e per chi lo fa notare). La scelta di Ford era tutt'altro che “inspiegabile”: operai più “ricchi” voleva dire una spinta decisiva per i consumi, quindi per l'intera economia e anche per la stessa Ford (i miei operai devono guadagnare abbastanza da potersi permettere di comprare le automobili che fabbricano, era uno dei suoi slogan preferiti). Sono passati oltre cento anni, e il mondo ha dimenticato quella lezione. Così come quella di John Maynard Keynes, che ha dimostrato come una domanda sostenuta sia fondamentale per la crescita dell'economia e la prosperità sociale...." LeopoldoFabiani

“OK! QUANDO COMINCIAMO?”

 1. CONTRIBUTO DI CITTADINANZA:
a) 1.000 a tutti i cittadini italiani che vivono sul territorio italiano, e non, dai 16 ai 200 anni
b) Dai 16 ai 18 anni verrà istituito una sorta di servizio civile sul territorio per responsabilizzare i ragazzi (accompagnamento anziani, handicap, giardinaggio, etc..) con punteggio sul loro CV scolastico
c) Il contributo dovrà essere speso solo sul territorio italiano anche attraverso l’acquisto di prodotti italiani dai cittadini all’estero
d) Si potranno sostenere attività che si trovano sul territorio italiano
e) Il contributo sarà rinnovato ogni mese presentando giustificativi validi e con date che si riferiscono al mese in questione
f) La modalità sarà semplice e intuitiva: all’interno di un sito ministeriale verrà aperta una pagina dove prendere il primo appuntamento presso l’ufficio più vicino (comune, provincia, INPS, centri per l’impiego, Consolati o uffici COMITES e Sindacati autorizzati) basterà portare con se documento di riconoscimento, codice fiscale e Tessera Elettorale (deve aver votato almeno una volta negli ultimi 3 anni da maggiorenne)
g) Verrà rilasciata una carta ricaricabile che sarà ricaricata ogni mese dopo la presentazione dei giustificativi validi e preso il successivo appuntamento
h) Dopo il primo mese si potrà procedere per via postale e con un controllo a random successivamente (ogni 3 per verificare i documenti...anche quelli elettorali - partecipazione a Legislative, Regionali, Comunali o Referendum)
i) Gli OBBLIGHI: giustificativi validi significa che verranno controllate le aziende o enti che li hanno rilasciati, NON VANNO RISPARMIATI! No droghe, No gioco d’azzardo anche se gestito dallo stato, ……….. per il resto massima libertà di acquistare anche prodotti esteri ma che siano venduti da commercianti che paghino le tasse in Italia (es. Amazon, etc.)
j) NON VANNO RISPARMIATI! significa che se spendi 500€ ti verranno rimborsati 500€, se ne spendi 1.100€ ne verranno rimborsati 1.000€
k) Se hai bisogno di fare un acquisto o una ristrutturazione importante come l’auto, o riparazioni in casa (es. fattura 5.000€ posso d’accordo con l’artigiano, l’impresa o il concessionario frammentare il pagamento in piccole rate e queste verranno rimborsate ogni mese sempre nella misura dei 1.000€)
l) Si possono pagare anche tasse e debiti
m) NO SPECULAZIONI! significa: si 1° casa, 1° auto, No 2° di tutto neanche se intestata ai figli o altro
 n) Il contributo è personale e non cumulabile in famiglia. All’interno dei nuclei familiari ci saranno accordi liberi (a chi intestare fatture, bollette e altro)
o) IL CONTRIBUTO NON ANDRÀ A INCIDERE SUL REDDITO.
 p) TUTTI INDIPENDENTEMENTE DAL REDDITO POTRANNO RICHIEDERLO
q) SE I GIUSTIFICATIVI NON SONO CONFORMI VIENE SOSPESO IL CONTRIBUTO 1 mese la prima volta, 2 mesi la seconda, 3 la terza e così via
r) Ogni 3 anni ci sarà un bilancio di verifica dell’operato di questo programma
s) …..
t) ….


VANTAGGI:
1) Gli adolescenti dai 16 anni potranno avere il loro contributo e andare a vivere da soli.
2) I genitori d’adolescenti saranno sgravati dal doverli mantenere a vita.
3) Le donne saranno più libere economicamente e potranno fare scelte libere delle loro vite.
4) Gli uomini saranno più liberi anch’essi
5) Le imprese non avranno paura di licenziare
6) I lavoratori di essere licenziati
7) I sindacati si riorganizzeranno per tutelare i cittadini, lavoratori o no, e proteggere lo governo
8) I consumatori decideranno liberamente se cambiare o no l’auto, la lavatrice o altro. Non perché c’è l’incentivo o bonus.
9) Si eviterà di esportare valuta.
10) Non potranno essere spesi all’estero o in compagnie che non pagano le tasse sul territorio.
11) La burocrazia sarà semplificata, i contratti di lavoro anche (via inutili stage e contratti incomprensibili.) Saranno sufficienti due contratti:
a) professionalizzanti - sia che tu abbia 15 anni o 65 (si intende ogni volta che cominci una nuova professione rispetto al tuo CV)
b) contratti di lavoro di settore
12) NON CI SARÀ ASSISTENZIALISMO, MA RESPONSABILIZZAZIONE:
a) Responsabile acquisti: non ti verranno rimborsati giustificativi non conformi. b) Responsabile vendite: venderai con ricevute conformi.
c) Responsabile risorse umane: deciderai tu chi ti produrrà il pane, il latte, l’auto, etc..
d) Responsabile civico: sarai attento a tutto ciò che riguarda il territorio 

OBIEZIONI:
NELL’ACQUA TROPPO PULITA NON VIVONO I PESCI.
1 -Si creeranno le mafie e le scorrettezze?
• È possibile! Ci saranno i controlli per evitarle.
 • La perdita del diritto sarà, indicativamente 1 mese la prima volta in cui si rilevano scorrettezze e sarà maggiorata per i recidivi. 2 I bambini?
• Per i bambini sotto i 15 anni ci saranno programmi specifici per evitare il mercato dei bambini. 3 – Le imprese aumenteranno i prezzi?
• È possibile. Verranno controllate anch’esse, e se l’aumento non è giustificato (relativo ai consumi di prima necessità) perderanno le loro agevolazioni.
• Questo creerà un reale libero mercato. 4 – E’ un regalo per i parassiti?
• È possibile. Verranno controllati anch’essi e se il rimborso non è giustificato, perderanno il diritto al rimborso.
• I parassiti mangiano, vanno al cinema, dal parrucchiere, ecc…. 5 – E’ un regalo?
• Non è un regalo! • E’ un giro di denaro!
• NON È ASSISTENZIALISMO
• E’ UNO STATO D’URGENZA
• Non è AUTARCHIA perché libertà di acquistare anche beni prodotti all’estero, ma se acquistati da commercianti che pagano le tasse in Italia.
• E’ L’OLIO IN UN MOTORE INGRIPPATO
• Il contratto può essere triennale e rinnovabile se funziona o verranno effettuate rettifiche nei punti disfunzionali



lunedì 29 febbraio 2016

What happened to Feminism

From Innocent Rebellion To Militant Feminism
What happened to Feminism
by Karen Moller

In 1970 Germaine Greer’s book The Female Eunuch touched a sensitive nerve with a large majority of women. Greer was an excellent writer and great publicist. Her wit, beauty, and style turned the media’s mocking, negative caricature of feminists as sexless, hairy-legged, saggy-breasted lesbians into appealing, fun-and-man-loving people that women around the world could identify with. She wasn’t saying anything particularly new, but in the socio-economics of the late Sixties women were ready to listen. The immediate result of this upsurge in feminist consciousness was the proliferation of feminist magazines that said get out and help yourself, stop being helpmates to men. Create your own independence. The most puzzling question we began to ask ourselves was: how had women ended up in a situation where they had so little control over their own lives?
The early publications of the feminist movement, in Britain, were very self-aware and amusing and carried much of the color and vivacity of swinging London with it. Not least the humor, as evidenced in one of the first newsletters titled, Harpies Bizarre, before it changed its name to Shrew. The first of its kind to captured an audience that was moving away from the Beat – hippie culture to a sophisticated feminist was Nova magazine, its features on drugs, racism, childbirth, women’s rights, sterilization, and sex made it a vitally important magazine and helped build feminist foundations which sowed the seeds that flowered Women’s Liberation. Already by 1967, Britain had made more social changes that affected women than any other advanced country: legal abortion and freely-available contraceptives and new laws on divorce and equal pay. Throughout the permissive era of the Sixties, the general easing of the restrictions gave women more control over their lives, yet a lot of ruthless sexual exploitation existed, not the least of it in the Underground counter culture. Compulsory promiscuity was endemic and the cries of “don’t hassle me, don’t bring me down” were prevalent at the least sign of “women being possessive and selfishly monogamous.” The independent dolly bird was the female symbol of the age. She worked, managed her own life and symbolized everything that was new, liberated and risky. She was sexually experienced and, since she took the pill, there was no fear of consequence or threat to a man’s independence. The real dream dolly bird, as men termed it, was “a good fuck.” She did it with anyone and with enthusiasm. She gave great blowjobs and was there to make tea and clean up afterwards. We all aped the dolly bird, but in fact this new symbol of womanhood was no more self-empowering than the previous one. Feminist protests came about almost as an after-thought we realized that although the counter culture advocated equality for the under-privileged and the blacks, women were not included and men wanted it to stay that way! Sure men were happy to relinquish the total financial burden for the home, to have decent childcare and not too many children, however parity in the job market or in the sexual area was quite another matter. The male mocking was fierce.
Until the 1960’s equality for women was only for those strong enough and talented enough to take it in spite of male restrictions. Unfortunately, from it’s first enthusiastic beginning, feminism has increasingly been taken over by radical extremists who believe women are traitors to the cause, or perhaps victims of brainwashing if they like to look sexy, love men, or prefer to put family ahead of career. A book by Professor Christine Hoff-Sommers, Who Stole Feminism paints a very disquieting picture of the twisted academic world where tenured women professors not only claim they have second-class status in society, but are as well hapless victims of an invisible all-powerful conspiracy. The book, first published a decade ago, reveals the slow take over of the feminist movement by a radical militant fraction where anyone, man or woman who dares to question the authenticity of those politically correct militants are publicly tarred as a misogynistic sexist. Is this a ploy to silence critics and divert attention away from the massive funding that is given in the name of supposed academic research under the ‘gender studies’ umbrella. In case after case, Sommers shows how these extremists, who have an enormous influence beyond academic circles, have propped up their arguments with highly questionable but well-funded research to present inaccurate and false information on everything from rape to domestic abuse, to economic bias, to supposed crisis in girls’ self-esteem to perpetuate a view of women as victims of the “patriarchy”.
Today women hesitate to call themselves feminists, yet the Feminist movement changed the way women in Western society can reach their potential. In the mid sixties we had the great British politician, Roy Jenkins who said, I am opposed to the puritanical restric­tions that are responsible for the drab, ugly pattern of life. If we replaced the rest of his phrases with the word men for authorities, and women for people, it would read men should not dictate to women but leave them free to live their lives and make their own mistakes, provided they don’t infringe on the rights of others. Intolerance breeds intolerance.”
In a recent survey only 29 percent of American women and 42 percent of British said they were Feminists. I imagine the percentage would be even lower in France where they only had the right to vote after the Second World War. What exactly is it that the anti-feminists don’t agree with? Don’t they want the same pay for the same work as men, or the right to speak out about equality without being put in prison as happened in the early years of the 1920’s and still happens in Russia and other countries? I just wish people had a sense of history and didn’t show their ignorance by claiming not to be feminists when it is so obvious that they already have the rights that feminists in 1960-70 fought so hard to get for all women. A woman saying I’m not into feminism or women’s rights is like a black person saying I’m not into civil rights. Why wouldn’t women want the same rights as men? It is enraging to hear women say they aren’t feminists because they like men as if the two are incompatible? I am a feminist and I like men and I love my companion. He doesn’t think a man is superior and he doesn’t treat me as if he owns me. He doesn’t think men always know best and he doesn’t try to diminish me because I can do some things better than he can. As far as I am concerned men can carry on doing pretty much as they like, they should be free to live their lives and make their own mistakes, provided they don’t infringe on the rights of others, which is exactly what I want to do, but with the right to do it.
Karen Moller is a fashion and textile designer and a writer. Among her last publications, In Her Own Fashion (Sterling House) and Technicolor Dreamin’ (Trafford Publishing).
To learn more about her books and to order them directly from the author or from Amazon:

Image cover: Take Me (I’m yours), detail of an artistic manifesto on Feminism (exhibition at Monnaie, Paris)

L'histoire du Geant Timide

     Ero andato a trovare una coppia che aveva da poco festeggiato i 50 anni di matrimonio. 
Il marito è entrato a casa con gli stivali di lavoro sporcando di terriccio l’immacolato pavimento della cucina. Pensavo che la moglie avrebbe protestato e ho detto:

     “Certo, quegli stivali portano dentro un bel po’ di terriccio.” 
     “Sì.” ha detto la moglie alzandosi per prendere la scopa. 
     “Ma portano dentro anche lui.”

E adesso.....


Provate a vedere la storia al contrario.....

L'histoire du Geant Timide

venerdì 26 febbraio 2016

The mirror in fairy tales and myths - Lo specchio nelle fiabe e nei miti

….Paragonai quel momento a molti momenti che nel corso delle nostre vite attraversiamo come “Specchio” o come “Regina”….
Specchio è l’allievo che a un certo punto dice al “Maestro” che non è più adeguato ai tempi del giovane e “Regina” è il maestro che riceve tale dichiarazione.
La sfida e la rivincita, l’accettazione o la rielaborazione di questo cruciale passaggio di crescita e generazionale. Quindi Edipo e il famoso complesso ritornano con una veste diversa: non soltanto conflitto per la conquista del genitore del sesso opposto, ma anche lotta transgenerazionale per la supremazia.
Proprio questa condizione desolata oggi spinge molte persone, soprattutto giovani e non solo ad avvicinarsi ad un altro Specchio Magico: la Religione e i suoi estremi….
http://www.lulu.com/spotlight/gabriellaindaco

Saint Amour

Oh! Finalmente un film che parla di un nuovo matriarcato. Nasce dalla rovina di tre uomini, è vero, ma la speranza che gli uomini si mettano al servizio di donne e bambini, mi sembra eccellente.
Magnifici tutti gli attori, e strepitoso Depardieu.
Da vedere.

giovedì 25 febbraio 2016

RéflexionsquiviennentdeParis: Charles Malik

RéflexionsquiviennentdeParis: Charles Malik: Il modo più veloce per cambiare la società è quello di mobilitare le donne del mondo. (Charles Malik)  THE FASTEST WAY TO CHAN...

martedì 23 febbraio 2016

CAROL

CAROL


Era da molto che non vedevo un film così bello. Magnifico in tutto, ma soprattutto una bellissima storia d'amore in tempi difficilissimi per una donna. Per tutte le donne.
Da vedere e da rivedere.