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sabato 12 agosto 2017

La storia, chi la scrive?

La storia la scrivono i vincitori.
Quante volte avete sentito questa frase?
Io penso che la storia la scrive chi la scrive e chi la legge la interpreta a modo suo.
Riflettevo su alcuni documentari che raccontavano le nuove rivelazioni. Siti archeologici che mostravano nuove facce di culture che, oggi, fondano la nostra civiltà. Mi riferisco alle culture che hanno fondato l'Europa. E' evidente che la civiltà che ha più scritto è quella Romana. Le altre civiltà, la Celtica, Vichinga etc., non hanno scritto molto. Non hanno lasciato dietro di sè oggetti, strutture cittadine, scritte. Alcune culture sono semplicemente esistite senza lasciare grandi tracce. Poco importa se sono state vincenti o perdenti. Semplicemente non hanno "scritto". Non hanno lasciato grandi tracce evidenti.
Da questo traggo la conclusione che la storia la scrive chi la scrive.

sabato 19 novembre 2016

Comment introduire le revenu de base sans sombrer un état?


 Come introdurre un reddito di cittadinanza senza affondare l’economia di uno stato e rivoluzionare la cultura e i mercati? 
Revenu Universel

Alcune sere fa sono andata all’ennesima conferenza per “le revenu de base” o reddito di cittadinanza. Personalmente io trovo l’idea decisamente interessante. Io penso che non sia presentata correttamente. Il programma presenta molti punti deboli che però possono essere migliorati con una buona discussione.
Mentre ero alla conferenza e ascoltavo il professor  Friot, mi rendevo sempre più conto dell’inganno che le sinistre continuano a proporre ai popoli. Sembra quasi un inganno religioso - ci sarà un dio che magicamente risolverà i problemi o la famosa “mano invisibile”. Oppure  un Dio che ti dice che per vivere dovrai fare enormi sacrifici – vedi la “cotizazione” che impone a chi lavora o ha lavorato di autotassarsi per aiutare il suo prossimo. Mi sembra che queste ideologie si muovano vittime di una sindrome di Procne (la sindrome della casalinga maltrattata) o di Stockolm (complice del proprio carnefice).
Nel mentre riflettevo sulle resistenze che ci sono ogni volta che ci sono dei cambiamenti sociali ( 40 o 36 ore lavorative, vacanze pagate, voto alle donne, etc.). ogni volta che il mondo ha cambiato passo, chi resisteva evocava tutte le catastrofi possibili e immaginabili per poi ritrovarsi decenni dopo più ricco di prima (il capitalismo e il capitalista). Senza ignorare che le sinistre hanno fallito e sono diventate economie capitaliste.

Tornata a casa, ho provato a raccontare a mia figlia di 24 anni il progetto. Mia figlia, per me, è la mia personale “fossa dei leoni”. Lei mi ha domandato: chi pulirà le strade se tutti hanno un reddito di cittadinanza? Questo ristabilirà una nuova schiavizzazione e onde migratorie dai paesi poveri, come risolviamo così il problema?

........ continua ......

martedì 7 giugno 2016

Revenu Universel - II° La culture




Questa bozza nasce perchè sono stata istigata a scrivere un programma rivoluzionario per l'Italia, ma si può applicare a tutto il mondo. 




PROGRAMMA  REDDITO UNIVERSALE

Quando si costruisce una piramide bisogna cominciare dalla base.
La piramide dei bisogni: la Cultura.
La mia proposta per cominciare è la seguente:

1 – L'apprendimento dovrà essere retribuito.

(a) Frequentare corsi che arricchiscono il sapere e il saper fare dovranno essere retribuiti
(b) I professori saranno pagati dai propri studi personali e dalle Revenu Universel
(c) In questo modo cambierà l'umanità e il mondo del lavoro.
(d) Ci saranno ordini di controllo per gli abusi
(i)     ……………..

OBIEZIONI - VANTAGGI



Si accettano tutte le vostre obiezioni e sopratutto i vantaggi che ne deriveranno.
Grazie

mercoledì 23 marzo 2016

God thing I was not born in Rome, Paris, Berlin, London - Meno male che non sono nato a Roma, Parigi, Berlino, Londra

Un giorno la paura bussò alla porta,
il coraggio si alzò e andò ad aprire e vide che non c'era nessuno.

 Martin Luther King



Un giorno un mio amico mi disse: 
"Ringrazio Dio che non sono nato a Roma, Parigi, Berlino, Londra, Firenze, Forlimpopoli o altro!
Avrei rischiato di sprecare le mie risorse vitali nell'essere vanamente orgoglioso delle mie origini, di qualcosa che non è merito mio! Qualcosa che io non ho avuto niente, assolutamente nulla a che fare!
Potrei essere orgoglioso del mio cane, del mio gatto, della mia bicicletta dell'automobile o della mia casa! Sono mie Scelte Personali! In mancanza di meglio, se proprio avessi bisogno di riconoscimento...
L'appartenenza, No!"
Sono d'accordo con lui! 
L'unica appartenenza di cui dovremmo essere Orgogliosi è l'appartenenza a questo piccolo Mondo chiamato Terra. Non posso dire di essere Orgogliosa di appartenere a questa Humanità!

Solo senza radici si vola!