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sabato 6 ottobre 2018

La società e il frigorifero

Vedita per trenta denari

Nelle mie elucubrazioni su cio' che avviene in questo momento attorno al reddito di cittadinanza mi viene in mente un immagine sulla nascita della società.
Secondo me le società sono nate perché non esisteva il frigorifero.
L'uomo quando comincio' a cacciare cacciava da solo piccole prede. In seguito si mise d'accordo con altri uomini per cacciare prede più grosse. Una volta preso un grosso bisonte e soddisfatto l'appetito dei cacciatori che fare di cio' che avanzava? l'idea fu quella di portare il resto dell'animae al villaggio e condividerlo con donne, vecchi, bambini, malati etc.
Cosi' cominciarono le prime comunità, grossomodo.

Oggi i frigoriferi sono diventati quasi individuali e non si condivide più. Ma la cosa peggiore é che sono stati creati dei frigoriferi chiamati Banche che contengono i soldi / cibo di cacciatori molto egoisti.
Questa é secondo me la rovina delle società:il "risparmio eccessivo".
Bisognerebbe impedire il risparmio sopra un certo livello e reinvestire il resto per il benessere sociale come migliorare questo mondo, ricerca di nuove energie, ricerca sulle malattie, etc.

mercoledì 23 novembre 2016

2° part - Comment introduire le revenu de base sans sombrer un état?


II° Parte – Chi pulirà le strade e farà i lavori di “merda”? Come impedire che ciò provochi ondate migratorie dai paesi più poveri?

Quando mia figlia mi ha sottoposto a questa prova, confesso che mi sono dovuta sedere per riflettere e poter risponderle.



Mie risposte:

1-   hai ragione, bisogna riflettere su ciò che significa cittadinanza e cittadino? Su quali sono i diritti di un cittadino e quali sono i doveri?
2-   Consideriamo le funzioni sociali e suddividiamole in quelle specializzate e quelle non specializzate (quelle che concerne le immigrazioni).
3-   Le funzioni non specializzate sono quelle che più interessano il Sociale in fattori di numeri – sono la maggioranza.
4-   Se il cittadino ha diritto ad un reddito di cittadinanza ha anche dei doveri nei confronti della sua città/stato, giusto?
5-   Immagina questa situazione: su un reddito di cittadinanza di 2.000€ lo stato (la comunità dei cittadini) chiede un impegno di 1 mese l’anno, obbligatorio, di disponibilità del suo tempo per le funzioni sociali (le chiamo “funzioni sociali” perché non è più un lavoro). Estrazioni a sorteggio dai 18 anni alla pensione.
6-   Tra le “funzioni sociali” saranno presenti anche funzioni di partecipazione al governo della città e del Paese (estrazione a sorte con un impegno di un anno come deputato dove parteciperà alla costruzione delle leggi, con stipendio da deputato da aggiungere al suo reddito di cittadinanza)
7-   Tutti quelli che accetteranno il reddito dovranno anche accettare, secondo le proprie possibilità fisiche, l’impegno sociale.
8-   Se, per esempio, un personaggio come Sarkosy accettasse il reddito e non vuole impegnare il suo tempo per pulire la città o un bosco, potrà donare un mese del suo reddito di cittadinanza per qualcuno che prenderà il suo posto.
9-   Chi accetta, oltre il suo impegno come cittadino, di lavorare per queste funzioni potrà aggiungere il reddito da lavoro base. (2000€ + salario minimo)

OBIEZIONI
Ci sarà una grande disorganizzazione?
Ci sono migliaia di ingegneri dell’organizzazione che potranno presentare i loro progetti.

VANTAGGI
1-   Se un ingegnere effettuerà il suo servizio civile quel mese, comincerà con l’avere dei disagi in un primo momento, ma tornando a casa si metterà a progettare un Robot che possa rimpiazzarlo (vedi “Come capitalizzare i vantaggi”).
2-   Il professore universitario, il politico, l’economista, etc.. comincerànno a rivedere le loro idee rispetto al lavoro e alla società.

…….. continua ……..



mercoledì 22 giugno 2016

GLI ITALIANI E LA SINDROME DI PROCNE


GLI ITALIANI E LA SINDROME DI PROCNE



La Sindrome della Donna Maltrattata, anche definita sindrome di Procne, è quel terribile meccanismo psicologico che impedisce alle vittime di violenza domestica di ribellarsi al loro aguzzino ma, spesso, di solidarizzare con lui proteggendolo e giustificandolo. (Votandolo)

Potremmo definirlo un po' una sorta di sindrome di Stoccolma, perché anche in questo caso la psiche, per proteggersi dal dolore e farlo "apparire" meno terribile, lo "avvolge" da una bolla di comprensione umana sì da renderlo accettabile, dignitoso.

Ma perché un italiano/donna "sano", normale dovrebbe finire intrappolato in questo circolo vizioso di non-amore e accettare di essere umiliato, malmenato, isolato…..o costretto a emigrare?
E quali sono i sintomi? Per comprendere ciò che accade nella mente di una donna che subisce violenze domestiche dobbiamo avere qualche infarinatura di "vittimologia", quella branca della psicologia criminale che studia non la mente del carnefice, ma quella della vittima.

1-Il primo stadio della sindrome è la negazione, aggiungerei per quanto riguarda gli italiani la polemica e la caccia alle streghe passive. La minimizzazione ( in fondo c’è chi sta peggio). Questo porta spesso a divenire complice del carnefice.
La fase della negazione, purtroppo, può anche durare per sempre: una donna maltratta, che subisca un tale lavaggio del cervello, può vivere così tutta la vita, ma talvolta, pur accorgendosi di essere vittima di abusi insopportabili, non riesce ad uscirne per diverse ragioni, sia pratiche che psicologiche. Ribellarsi diventa sempre più difficile. Si convince persino che il proprio carnefice abbia ragione:

Ognuno ha il governo che si merita.

Ha ragione ho lavato male i piatti (o non ho emesso ricevuta fiscale – es.) senza rendersi conto che forse lo ha fatto perché aveva un braccio rotto e gli occhi tumefatti.

Gli italiani sono tutti scansafatiche e amano l’assistenzialismo… che vuoi farci? Eppure emigrano e accettano situazioni umane difficili.

2- IMPOTENZA APPRESA.
Ti sei mai chiesto come mai GLI ITALIANI sembrano bloccati nei loro problemi e nelle loro situazioni negative?

Un po’ come se si trovassero nelle sabbie mobili e preferissero non muoversi per non sprofondare. Dall’esterno ci danno l’impressione di vivere nella più assoluta immobilità. Sappi che probabilmente sono nella situazione di vittima dell’impotenza appresa
“scoperta per caso nel 1967 dallo psicologo americano Martin Seligman, durante una serie di esperimenti di laboratorio.
Nei suoi esperimenti, Seligman aveva scoperto che un animale sottoposto ripetutamente a una scossa elettrica (senza possibilità da parte sua di evitarla), una volta messo nelle condizioni di poter fuggire dalla gabbia per evitare la scossa non lo faceva.
In poche parole, l’animale aveva appreso che la situazione negativa era inevitabile e non dipendeva dal suo comportamento, per cui anche quando effettivamente poteva muoversi o saltare per fuggire non lo faceva.
In seguito Seligman ampliò i risultati di questi studi, estendendoli anche agli esseri umani. In un altro esperimento, alcuni studenti erano in una stanza nella quale era presente un forte rumore che ovviamente infastidiva i soggetti. Gli studenti provavano a ruotare delle manopole o a premere dei pulsanti, ma il rumore non cessava.
Successivamente gli stessi studenti si trovavano in un’altra stanza dove era presente lo stesso rumore assordante, il quale però questa volta poteva essere controllato attraverso una manopola. Tuttavia gli studenti tendevano a non provare ad interrompere il rumore, dal momento che precedentemente avevano appreso che si trattava di una situazione fuori dal loro controllo.
L’impotenza appresa si riferisce quindi alla situazione in cui apprendiamo che non può essere fatto nulla per controllare o migliorare una data situazione, per cui tendiamo a non provarci nemmeno.

Ricapitolando queste due riflessioni e le mie osservazioni attuali, mi rendo conto che l’italiano, sia che sia rimasto o che sia uscito dal suo paese, rimane vittima di queste due sindromi.

Il risultato è che invece di spezzare le catene che ci tengono in questa situazione da qualche centinaio d’anni ci scanniamo tra noi…intanto i furbi, italiani e non, continuano a spadroneggiare.


http://www.studiocriminalistica.it/lasindromediprocne.htm





martedì 7 giugno 2016

Revenu Universel - II° La culture




Questa bozza nasce perchè sono stata istigata a scrivere un programma rivoluzionario per l'Italia, ma si può applicare a tutto il mondo. 




PROGRAMMA  REDDITO UNIVERSALE

Quando si costruisce una piramide bisogna cominciare dalla base.
La piramide dei bisogni: la Cultura.
La mia proposta per cominciare è la seguente:

1 – L'apprendimento dovrà essere retribuito.

(a) Frequentare corsi che arricchiscono il sapere e il saper fare dovranno essere retribuiti
(b) I professori saranno pagati dai propri studi personali e dalle Revenu Universel
(c) In questo modo cambierà l'umanità e il mondo del lavoro.
(d) Ci saranno ordini di controllo per gli abusi
(i)     ……………..

OBIEZIONI - VANTAGGI



Si accettano tutte le vostre obiezioni e sopratutto i vantaggi che ne deriveranno.
Grazie

sabato 7 maggio 2016

Economia Circolare - Circular Economy 1

BOZZA PROPOSTE PROGRAMMA
Questa bozza nasce perchè sono stata istigata a scrivere un programma rivoluzionario per l'Italia, ma si può applicare a tutto il mondo. Spero che qualcuno ne faccia buon uso.

"Nel 1914 Henry Ford decise di pagare i suoi operai 5 dollari l'ora. Era il doppio delle paghe correnti, tutti dissero che era pazzo, e invece la Ford era alla vigilia di un gigantesco boom. Ancora oggi è possibile trovare nei manuali di economia aziendale frasi tipo: «non è spiegabile perché lo abbia fatto e come abbia potuto ottenere tali risultati».
Gli economisti, cioè, ragionano come il papa ai tempi di Galileo: la teoria è giusta a priori e se i dati empirici non ci rientrano, peggio per loro (e per chi lo fa notare). La scelta di Ford era tutt'altro che “inspiegabile”: operai più “ricchi” voleva dire una spinta decisiva per i consumi, quindi per l'intera economia e anche per la stessa Ford (i miei operai devono guadagnare abbastanza da potersi permettere di comprare le automobili che fabbricano, era uno dei suoi slogan preferiti). Sono passati oltre cento anni, e il mondo ha dimenticato quella lezione. Così come quella di John Maynard Keynes, che ha dimostrato come una domanda sostenuta sia fondamentale per la crescita dell'economia e la prosperità sociale...." LeopoldoFabiani

“OK! QUANDO COMINCIAMO?”

 1. CONTRIBUTO DI CITTADINANZA:
a) 1.000 a tutti i cittadini italiani che vivono sul territorio italiano, e non, dai 16 ai 200 anni
b) Dai 16 ai 18 anni verrà istituito una sorta di servizio civile sul territorio per responsabilizzare i ragazzi (accompagnamento anziani, handicap, giardinaggio, etc..) con punteggio sul loro CV scolastico
c) Il contributo dovrà essere speso solo sul territorio italiano anche attraverso l’acquisto di prodotti italiani dai cittadini all’estero
d) Si potranno sostenere attività che si trovano sul territorio italiano
e) Il contributo sarà rinnovato ogni mese presentando giustificativi validi e con date che si riferiscono al mese in questione
f) La modalità sarà semplice e intuitiva: all’interno di un sito ministeriale verrà aperta una pagina dove prendere il primo appuntamento presso l’ufficio più vicino (comune, provincia, INPS, centri per l’impiego, Consolati o uffici COMITES e Sindacati autorizzati) basterà portare con se documento di riconoscimento, codice fiscale e Tessera Elettorale (deve aver votato almeno una volta negli ultimi 3 anni da maggiorenne)
g) Verrà rilasciata una carta ricaricabile che sarà ricaricata ogni mese dopo la presentazione dei giustificativi validi e preso il successivo appuntamento
h) Dopo il primo mese si potrà procedere per via postale e con un controllo a random successivamente (ogni 3 per verificare i documenti...anche quelli elettorali - partecipazione a Legislative, Regionali, Comunali o Referendum)
i) Gli OBBLIGHI: giustificativi validi significa che verranno controllate le aziende o enti che li hanno rilasciati, NON VANNO RISPARMIATI! No droghe, No gioco d’azzardo anche se gestito dallo stato, ……….. per il resto massima libertà di acquistare anche prodotti esteri ma che siano venduti da commercianti che paghino le tasse in Italia (es. Amazon, etc.)
j) NON VANNO RISPARMIATI! significa che se spendi 500€ ti verranno rimborsati 500€, se ne spendi 1.100€ ne verranno rimborsati 1.000€
k) Se hai bisogno di fare un acquisto o una ristrutturazione importante come l’auto, o riparazioni in casa (es. fattura 5.000€ posso d’accordo con l’artigiano, l’impresa o il concessionario frammentare il pagamento in piccole rate e queste verranno rimborsate ogni mese sempre nella misura dei 1.000€)
l) Si possono pagare anche tasse e debiti
m) NO SPECULAZIONI! significa: si 1° casa, 1° auto, No 2° di tutto neanche se intestata ai figli o altro
 n) Il contributo è personale e non cumulabile in famiglia. All’interno dei nuclei familiari ci saranno accordi liberi (a chi intestare fatture, bollette e altro)
o) IL CONTRIBUTO NON ANDRÀ A INCIDERE SUL REDDITO.
 p) TUTTI INDIPENDENTEMENTE DAL REDDITO POTRANNO RICHIEDERLO
q) SE I GIUSTIFICATIVI NON SONO CONFORMI VIENE SOSPESO IL CONTRIBUTO 1 mese la prima volta, 2 mesi la seconda, 3 la terza e così via
r) Ogni 3 anni ci sarà un bilancio di verifica dell’operato di questo programma
s) …..
t) ….


VANTAGGI:
1) Gli adolescenti dai 16 anni potranno avere il loro contributo e andare a vivere da soli.
2) I genitori d’adolescenti saranno sgravati dal doverli mantenere a vita.
3) Le donne saranno più libere economicamente e potranno fare scelte libere delle loro vite.
4) Gli uomini saranno più liberi anch’essi
5) Le imprese non avranno paura di licenziare
6) I lavoratori di essere licenziati
7) I sindacati si riorganizzeranno per tutelare i cittadini, lavoratori o no, e proteggere lo governo
8) I consumatori decideranno liberamente se cambiare o no l’auto, la lavatrice o altro. Non perché c’è l’incentivo o bonus.
9) Si eviterà di esportare valuta.
10) Non potranno essere spesi all’estero o in compagnie che non pagano le tasse sul territorio.
11) La burocrazia sarà semplificata, i contratti di lavoro anche (via inutili stage e contratti incomprensibili.) Saranno sufficienti due contratti:
a) professionalizzanti - sia che tu abbia 15 anni o 65 (si intende ogni volta che cominci una nuova professione rispetto al tuo CV)
b) contratti di lavoro di settore
12) NON CI SARÀ ASSISTENZIALISMO, MA RESPONSABILIZZAZIONE:
a) Responsabile acquisti: non ti verranno rimborsati giustificativi non conformi. b) Responsabile vendite: venderai con ricevute conformi.
c) Responsabile risorse umane: deciderai tu chi ti produrrà il pane, il latte, l’auto, etc..
d) Responsabile civico: sarai attento a tutto ciò che riguarda il territorio 

OBIEZIONI:
NELL’ACQUA TROPPO PULITA NON VIVONO I PESCI.
1 -Si creeranno le mafie e le scorrettezze?
• È possibile! Ci saranno i controlli per evitarle.
 • La perdita del diritto sarà, indicativamente 1 mese la prima volta in cui si rilevano scorrettezze e sarà maggiorata per i recidivi. 2 I bambini?
• Per i bambini sotto i 15 anni ci saranno programmi specifici per evitare il mercato dei bambini. 3 – Le imprese aumenteranno i prezzi?
• È possibile. Verranno controllate anch’esse, e se l’aumento non è giustificato (relativo ai consumi di prima necessità) perderanno le loro agevolazioni.
• Questo creerà un reale libero mercato. 4 – E’ un regalo per i parassiti?
• È possibile. Verranno controllati anch’essi e se il rimborso non è giustificato, perderanno il diritto al rimborso.
• I parassiti mangiano, vanno al cinema, dal parrucchiere, ecc…. 5 – E’ un regalo?
• Non è un regalo! • E’ un giro di denaro!
• NON È ASSISTENZIALISMO
• E’ UNO STATO D’URGENZA
• Non è AUTARCHIA perché libertà di acquistare anche beni prodotti all’estero, ma se acquistati da commercianti che pagano le tasse in Italia.
• E’ L’OLIO IN UN MOTORE INGRIPPATO
• Il contratto può essere triennale e rinnovabile se funziona o verranno effettuate rettifiche nei punti disfunzionali



Le cose che devi accettare e le cose che puoi cambiare



Mi danno spesso nel cercare di capire le filosofie, o pseudofilosofie orientali che mirano all'accettazione degli eventi.
Mi fanno impazzire perché se tutti nel mondo diventassimo così come potrebbe essere ora il contesto mondiale e sociale.
Non ci sarebbero nuove scoperte che ci hanno portato a vivere più a lungo ed ad aumentare in maniera sproporzionata il numero di abitanti su questa terra.
Non considerare che è stata la non accettazione a creare il benessere che oggi abbiamo è una dissociazione cognitiva pericolosa.
E' vero che abbiamo creato, con la nostra sovrappopolazione e l'industrializzazione connessa, un stato di malessere per la terra. Le guerre, l'inquinamento e le carestie sono un problema che abbiamo creato, ma perché accettarlo e non impegnarsi a cambiarlo.
Mi sembra assurdo che queste filosofie, che ancora vivono e hanno sempre più seguaci in molte persone occidentali, non apprezzino le conquiste fatte dall'uomo.
Potrebbe essere anche questa una modalità di selezione naturale che si è instaurata nell'era moderna. 
Allontanandosi da una filosofia che non accetta, ma che vuole cambiare le cose, queste persone cercano la loro pace interiore infischiandosene del mondo. 
Non lottano ma meditano. Non cambiano le cose, ma le accettano. 
Le meditazioni migliori sono quelle che considerano il contesto interiore individuale, il contesto sociale storico culturale e agiscono con i mezzi esistenti e ne creano altri per continuare ad evolvere e migliorare il mondo.
La tridimensionalità della Teoria della Mente è quella che ha portato all'evoluzione dell'uomo perché lo ha messo in contatto con il suo ambiente. Ambiente è anche l'altro diverso da te: "io so che tu sai" "io so che tu sai che io so". Primo e secondo livello che acquisiamo nel corso del nostro sviluppo. Sviluppo sociale oltre che individuale.

giovedì 24 marzo 2016

GLI ITALIANI, LA SINDROME DI PROCNE E DELL'IMPOTENZA APPRESA

GLI ITALIANI E LA SINDROME DI PROCNE



La Sindrome della Donna Maltrattata, anche definita sindrome di Procne, è quel terribile meccanismo psicologico che impedisce alle vittime di violenza domestica di ribellarsi al loro aguzzino ma, spesso, di solidarizzare con lui proteggendolo e giustificandolo. (Votandolo)

Potremmo definirlo un po' una sorta di sindrome di Stoccolma, perché anche in questo caso la psiche, per proteggersi dal dolore e farlo "apparire" meno terribile, lo "avvolge" da una bolla di comprensione umana sì da renderlo accettabile, dignitoso.

Ma perché un italiano/donna "sano", normale dovrebbe finire intrappolato in questo circolo vizioso di non-amore e accettare di essere umiliato, malmenato, isolato…..o costretto a emigrare?
E quali sono i sintomi? Per comprendere ciò che accade nella mente di una donna che subisce violenze domestiche dobbiamo avere qualche infarinatura di "vittimologia", quella branca della psicologia criminale che studia non la mente del carnefice, ma quella della vittima.

1-Il primo stadio della sindrome è la negazione, aggiungerei per quanto riguarda gli italiani la polemica e la caccia alle streghe passive. La minimizzazione ( in fondo c’è chi sta peggio). Questo porta spesso a divenire complice del carnefice.
La fase della negazione, purtroppo, può anche durare per sempre: una donna maltratta, che subisca un tale lavaggio del cervello, può vivere così tutta la vita, ma talvolta, pur accorgendosi di essere vittima di abusi insopportabili, non riesce ad uscirne per diverse ragioni, sia pratiche che psicologiche. Ribellarsi diventa sempre più difficile. Si convince persino che il proprio carnefice abbia ragione:

- Ognuno ha il governo che si merita.

- Ha ragione ho lavato male i piatti (o non ho emesso ricevuta fiscale – es.) senza rendersi conto che forse lo ha fatto perché aveva un braccio rotto e gli occhi tumefatti.

- Gli italiani sono tutti scansafatiche e amano l’assistenzialismo… che vuoi farci? Eppure emigrano e accettano situazioni umane difficili.

2- IMPOTENZA APPRESA.
Ti sei mai chiesto come mai GLI ITALIANI sembrano bloccati nei loro problemi e nelle loro situazioni negative?

Un po’ come se si trovassero nelle sabbie mobili e preferissero non muoversi per non sprofondare. Dall’esterno ci danno l’impressione di vivere nella più assoluta immobilità. Sappi che probabilmente sono nella situazione di vittima dell’impotenza appresa
“scoperta per caso nel 1967 dallo psicologo americano Martin Seligman, durante una serie di esperimenti di laboratorio.
Nei suoi esperimenti, Seligman aveva scoperto che un animale sottoposto ripetutamente a una scossa elettrica (senza possibilità da parte sua di evitarla), una volta messo nelle condizioni di poter fuggire dalla gabbia per evitare la scossa non lo faceva.
In poche parole, l’animale aveva appreso che la situazione negativa era inevitabile e non dipendeva dal suo comportamento, per cui anche quando effettivamente poteva muoversi o saltare per fuggire non lo faceva.
In seguito Seligman ampliò i risultati di questi studi, estendendoli anche agli esseri umani. In un altro esperimento, alcuni studenti erano in una stanza nella quale era presente un forte rumore che ovviamente infastidiva i soggetti. Gli studenti provavano a ruotare delle manopole o a premere dei pulsanti, ma il rumore non cessava.
Successivamente gli stessi studenti si trovavano in un’altra stanza dove era presente lo stesso rumore assordante, il quale però questa volta poteva essere controllato attraverso una manopola. Tuttavia gli studenti tendevano a non provare ad interrompere il rumore, dal momento che precedentemente avevano appreso che si trattava di una situazione fuori dal loro controllo.
L’impotenza appresa si riferisce quindi alla situazione in cui apprendiamo che non può essere fatto nulla per controllare o migliorare una data situazione, per cui tendiamo a non provarci nemmeno.

Ricapitolando queste due riflessioni e le mie osservazioni attuali, mi rendo conto che l’italiano, sia che sia rimasto o che sia uscito dal suo paese, rimane vittima di queste due sindromi.

Il risultato è che invece di spezzare le catene che ci tengono in questa situazione da qualche centinaio d’anni ci scanniamo tra noi…intanto i furbi, italiani e non, continuano a spadroneggiare.


http://www.studiocriminalistica.it/lasindromediprocne.htm




mercoledì 23 marzo 2016

Misery Market - EUROPE HEBDO

Sylvie Goulard Mercedes Bresso


EUROPE HEBDO

Diffusée le 10/03/2016 
Forse io sono una donna stupida e non capisco bene. Quindi l’impresa crea il lavoro, il lavoro crea il mercato e il mercato crea l’impresa? 
Se è così perché favorire solo l’impresa o il lavoratore e non studiare bene il mercato?
Chi Lavora, se non ha denaro non può spendere, e quindi comprime il Mercato che manda in crisi l’Impresa. Giusto?
L’impresa licenzia e manda in crisi chi Lavora che manda in crisi il Mercato l’Impresa. Esatto?
Il mercato, che pochi studiano, che fa? Soddisfa i bisogni?
La Piramide di Maslow oggi potrebbe essere così:
Bisogni primari:
alimentazione, abitazione, salute, sicurezza, cultura.
Bisogni secondari:
interpersonali, sociali, progettuali, ricerca, creazione, eco-attentivi, comunicativi, autorealizzativi





Dunque, il mercato dovrebbe soddisfare i bisogni. Giusto?










Se io studio il Mercato, creo Impresa che crea Lavoro.
Ma, il mercato è creato da chi ha denaro per soddisfare i bisogni primari e secondari. 

Se io ho molto denaro creo un buon mercato fatto di prestazioni e prodotti di qualità. Dunque imprese di qualità che danno lavoro di qualità che crea Mercato di qualità.

Se ho poco denaro creo misero Mercato che crea misere imprese che creano lavoro di misera qualità con lavoratori di misera qualità che crea un lavoro di misera qualità.

Dalle mie osservazioni, i salari bassi e la misera indennità di disoccupazione creano misero mercato, misera impresa. 
Lo stato dovrà intervenire per coprire le falle e lo farà aumentando la tassazione che creerà misere imprese o non impresa e, squalificazione delle professioni.

Provocazione: se io comincio a pagare il lavoro fisico più di quello intellettuale che cosa accadrebbe?
Se pago un agricoltore quanto pago un avvocato cosa accadrebbe alla struttura sociale?
Molti avvocati andrebbero a zappare?

E con questo, buonanotte a tutti!

lunedì 14 marzo 2016

I innate in me the felinity - HO INSITA IN ME LA FELINITA'

PARIGI 2015 UN ANNO PARTICOLARE

Lea racconta di una chiamata che aveva ricevuto nel pomeriggio dalla sua amica Simona per gli auguri:
-La Simo! Pensa, mi ha detto, che adesso sta bene. Va da una psicologa. Ha lasciato la vela, era diventata istruttrice, sai, è uno sport maschile perché la psicologa le ha detto che doveva “riprendere contatto con la sua Femminilità”.
-Ah!ah!ah! Come chiedere a un gatto di ritornare a essere un gatto. Ma, io sono già un gatto! Ho insita in me la Felinità! Sono sempre stato un gatto!

-Queste psicologhe. Capisco gli psicologi che dicono ciò, ma le donne!
http://www.lulu.com/spotlight/gabriellaindaco

venerdì 11 marzo 2016

CRIMINI D'ONORE


CRIMINI D’ONORE

Il costume del matrimonio riparatore sopravvisse nella cultura occidentale fino a tempi molto recenti: in Italia fino al 1981, l'articolo 544 del codice penale ammetteva il "matrimonio riparatore"; secondo questo articolo del codice, l'accusato di delitti di violenza carnale, anche su minorenne, avrebbe avuto estinto il reato nel caso di matrimonio con la persona offesa  (Cf. sezione XX secolo)
Non ricordo esattamente quando ho cominciato ad odiare mia madre. So che in quel momento la odiavo come non mai.
Milano, Novembre 1981. Aula del tribunale penale. Processo per rapimento e stupro. Imputato ufficiale…
http://www.lulu.com/spotlight/gabriellaindaco

martedì 1 marzo 2016

Maternal narcissism - Il narcisismo materno

Biancaneve e la matrigna:il conflitto edipico tra madre e figlia

 Come per molte fiabe, anche quella di Biancaneve ha diverse versioni. Qui riporteremo una sintesi di quella più nota, cioè quella scritta e rielaborata dai fratelli Grimm.


Il narcisismo materno 

La matrigna, dal canto suo, può permettersi di competere con la ragazza poiché non è la sua vera madre, può invidiarne la bellezza e la gioventù perché – come matrigna- non è tenuta dalla ‘natura’ ad amarla. Può, quindi, considerarla solo come una rivale qualunque, non come la creatura che ha allevato.



http://www.lulu.com/spotlight/gabriellaindaco

lunedì 29 febbraio 2016

Mad Max. L'Alzheimer collettivo ha sostituito l'inconscio collettivo

Complimenti per l'Oscar
Un Film da vedere. 
Attuale nel suo essere fantasy. 

Un mondo gestito da vecchi che sfrutta i giovani, uomini e donne, per i suoi fini. 



L'alzheimer collettivo ha sostituito l'inconscio collettivo?

domenica 28 febbraio 2016

Fiaba e mito: analogie e differenze - Fable and myth: similarities and differences

1.Fiaba e mito: analogie e differenze

Pur  avendo diversi punti di contatto, la fiaba ed il mito hanno radici diverse e sono sostanzialmente due diversi generi letterari.
Inoltre è importante distinguere la fiaba dalla favola, che sono due generi affini ma che divergono fortemente  sia nella forma che nella sostanza. Pur avendo la stessa radice etimologica – il verbo latino far, faris = dire, raccontare-  gli ambienti ed i personaggi della fiaba sono quasi sempre fantastici (orchi, fate, streghe,etc.) e gli eventi prodigiosi, miracolosi. Il racconto, inoltre, ha carattere quasi sempre consolatorio ed un lieto fine.
La favola, invece,...... 
http://www.lulu.com/spotlight/gabriellaindaco

venerdì 26 febbraio 2016

The mirror in fairy tales and myths - Lo specchio nelle fiabe e nei miti

….Paragonai quel momento a molti momenti che nel corso delle nostre vite attraversiamo come “Specchio” o come “Regina”….
Specchio è l’allievo che a un certo punto dice al “Maestro” che non è più adeguato ai tempi del giovane e “Regina” è il maestro che riceve tale dichiarazione.
La sfida e la rivincita, l’accettazione o la rielaborazione di questo cruciale passaggio di crescita e generazionale. Quindi Edipo e il famoso complesso ritornano con una veste diversa: non soltanto conflitto per la conquista del genitore del sesso opposto, ma anche lotta transgenerazionale per la supremazia.
Proprio questa condizione desolata oggi spinge molte persone, soprattutto giovani e non solo ad avvicinarsi ad un altro Specchio Magico: la Religione e i suoi estremi….
http://www.lulu.com/spotlight/gabriellaindaco

Saint Amour

Oh! Finalmente un film che parla di un nuovo matriarcato. Nasce dalla rovina di tre uomini, è vero, ma la speranza che gli uomini si mettano al servizio di donne e bambini, mi sembra eccellente.
Magnifici tutti gli attori, e strepitoso Depardieu.
Da vedere.

giovedì 25 febbraio 2016

RéflexionsquiviennentdeParis: Charles Malik

RéflexionsquiviennentdeParis: Charles Malik: Il modo più veloce per cambiare la società è quello di mobilitare le donne del mondo. (Charles Malik)  THE FASTEST WAY TO CHAN...